La Venezia Orientale rappresenta la porta ad Est della città metropolitana di Venezia. Si configura come contesto costiero-agropolitano, ossia un territorio in cui la città lineare costiera si interconnette, attraverso paesaggi ambientali di pregio a valenza acquea, un entroterra rurale produttivo lungo il quale corre l’asse infrastrutturale del Corridoio V che alimenta rilevanti insediamenti logistici e manifatturieri di stampo micro-industriale e artigianale, oltre che collegare ambienti urbani altamente serviti.
La prossimità ad un attrattore globale quale Venezia e la presenza di ingenti flussi di attraversamento pongono il territorio in condizioni di accessibilità e visibilità unici. Il territorio circuita quindi i propri flussi lungo due assi perpendicolari definiti dalle polarità urbane di San Donà di Piave e Portogruaro e quelle geografiche della costa e dell’entroterra. Nell’area eccellono i comparti produttivi che si nutrono di territorio, di specificità ambientali, paesaggistiche e culturali.
La sostenibilità rappresenta quindi l’elemento cardine del progetto di sviluppo dell’area. Il delicato equilibrio culturale e ambientale rappresenta la modalità strategica essenziale per la fruizione delle risorse pregiate da capitalizzare coniugando preservazione e valorizzazione. Elemento centrale è la gestione dei flussi: essi sono driver dinamici di sviluppo che consentono di animare e portare a valore il patrimonio locale fatto di beni culturali e paesaggistici oltre che produttivi.