Una delegazione della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, insieme ad Amministratori del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, è stata accolta a Palazzo Ca’ Tron dal Rettore dell’Università Iuav di Venezia, prof. Benno Albrecht.
Durante l’incontro è stata presentata l’installazione curata dal Consorzio di bonifica “Prospettive future per un asse fluviale strategico del Veneto Orientale: la Litoranea Veneta”. L’esposizione raccoglie studi, progetti e visioni sviluppati in collaborazione tra istituzioni, enti locali e mondo della ricerca, con l’obiettivo di offrire un contributo concreto alla riflessione europea sui temi del paesaggio, della sostenibilità e della resilienza.
Il presidente del Consorzio, Andrea Pegoraro, ha sottolineato che l’iniziativa ha rappresentato un momento significativo per approfondire le prospettive di collaborazione tra il mondo accademico e le realtà territoriali, oltre che per condividere riflessioni e visioni orientate al futuro della gestione del territorio e dell’ambiente.
La giornata è poi proseguita all’Arsenale, nell’ambito della 19ª Mostra Internazionale di Architettura, con l’incontro con il Presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, e con il Direttore generale Andrea Del Mercato.
Il presidente della Conferenza dei Sindaci, Alberto Teso, ha rimarcato come siano stati approfonditi numerosi temi legati alla sostenibilità, in un percorso che ha toccato i nuovi materiali e le soluzioni innovative, fino a concludersi al Padiglione Italia con la presentazione di diversi progetti, tra i quali due riguardanti direttamente il Veneto Orientale: il Pineda Botanical Garden di Bibione e la rigenerazione del fronte a mare dell’ospedale civile di Jesolo. Teso ha inoltre evidenziato che il turismo potrà rappresentare una risposta per il territorio, anche grazie alla Litoranea Veneta che si integra con gli altri percorsi. Ha infine ricordato che coniugare sviluppo, crescita economica, turismo e impresa con la tutela del territorio e dell’ambiente non è una missione impossibile, ma una sfida comune, da cui dipende il futuro prossimo delle comunità locali e che poggia su basi già tracciate: il lavoro del Consorzio di bonifica per la salvaguardia del territorio, l’impegno dell’Università per la ricerca e la visione strategica della Biennale Architettura per una crescita integrata e rispettosa dell’ambiente.



