Portogruaro, 12 marzo 2025 – Presentato oggi a Portogruaro, nella sede della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale e di VeGAL (il GAL della Venezia Orientale), il Masterplan delle aree produttive. Sono intervenuti: Alberto Teso (Sindaco di San Donà di Piave e Presidente della Conferenza dei Sindaci), Giacomo Gasparotto (Sindaco di Gruaro e capofila del progetto), Giancarlo Pegoraro (direttore di VeGAL, segreteria della Conferenza dei Sindaci, coordinamento del progetto) e Francesco Finotto (urbanista, Proteco Engineering, società incaricata della realizzazione del Masterplan).

Il Masterplan per le Aree Produttive del Veneto Orientale è un progetto strategico promosso dalla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, finanziato dalla Regione del Veneto ai sensi della LR 16/93 e cofinanziato dai Comuni della Venezia Orientale. L’obiettivo è quello di delineare lo sviluppo delle 34 aree produttive del territorio, valorizzando le infrastrutture esistenti, promuovendo nuovi investimenti e garantendo un equilibrio tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale. L’analisi condotta ha permesso di raccogliere dati di grande rilevanza per comprendere le dinamiche produttive e delineare azioni strategiche per il futuro.

Le aree produttive analizzate coprono una superficie complessiva di 1.437 ettari, suddivisi tra Sandonatese (48,56%) e Portogruarese (51,44%). Al loro interno sono presenti 2.587 edifici produttivi, di cui il 79,78% risulta attualmente utilizzato, mentre il 6,07% è in stato di degrado, evidenziando la necessità di interventi di rigenerazione industriale. Le imprese insediate sono 1.347, con un numero totale di addetti pari a 20.319 e un fatturato stimato in 6,91 miliardi di euro.

Se si considera un ambito territoriale allargato, includendo le aree che gravitano lungo l’autostrada A4 ma ricadono in provincia di Treviso, come Cessalto, Salgareda e Motta di Livenza, la superficie produttiva totale raggiunge i 1.818 ettari, con un incremento stimato di 5.386 addetti e un fatturato complessivo di 8,75 miliardi di euro. Un confronto con altre realtà produttive regionali evidenzia che il Veneto Orientale rappresenta un’area economica di primaria importanza, con una dimensione comparabile alla ZIP di Padova (1.000 ettari) e a Porto Marghera (2.000 ettari).

Per la schedatura delle aree produttive sono stati considerati i seguenti parametri: parametri urbanistici (superficie fondiaria, viabilità, parcheggi e verde pubblico; edifici utilizzati, non utilizzati, collabenti; attività insediate, edifici residenziali; stato di manutenzione della viabilità, aspetti gestionali dei servizi e sottoservizi), ambiente e vincoli (paesaggistici, ambientali, fragilità idraulica, emissioni, consumo di suolo), capitale umano e lavoro (caratteristiche dell’offerta di lavoro esistente all’interno dei comuni nei quali le aree produttive sono insediate), accessibilità e rete infrastrutture (relazione con caselli autostradali e rete ferroviaria, nodi logistici, rete ciclabile), servizi all’innovazione (caratteristiche della rete digitale presente e imprese che lavorano nel settore dell’innovazione), servizi per i lavoratori (presenza di servizi di ristorazione, ludico-ricreativi e servizi pubblici in prossimità del luogo di lavoro).

Dal punto di vista infrastrutturale, il territorio gode di una posizione strategica grazie alla presenza di importanti assi viari come l’autostrada A4, la SS14 e la rete ferroviaria, elementi fondamentali per la competitività delle aree produttive. Tuttavia, il Masterplan evidenzia la necessità di interventi mirati per migliorare la viabilità interna, il sistema di raccordo con le arterie principali e le infrastrutture per la mobilità sostenibile, come piste ciclabili casa-lavoro e soluzioni per il trasporto pubblico.

Tra le strategie di sviluppo individuate, particolare attenzione è stata posta sulla rigenerazione industriale e ambientale, con l’obiettivo di migliorare la qualità urbana e favorire il riutilizzo delle aree dismesse. In particolare, il Masterplan prevede interventi specifici per la separazione delle acque meteoriche dalle reflue, la creazione di percorsi ciclo-pedonali all’interno delle aree produttive, e il miglioramento della qualità ambientale attraverso la riduzione del consumo di suolo e il potenziamento delle infrastrutture verdi. Si propone inoltre la creazione di Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA), con infrastrutture sostenibili e servizi innovativi per le imprese.

Il Masterplan prevede anche il potenziamento dei servizi per i lavoratori, con particolare riferimento a servizi di ristorazione, spazi ludico-ricreativi, servizi all’infanzia e welfare aziendale. Questi elementi sono essenziali per migliorare la qualità della vita dei lavoratori e aumentare l’attrattività delle aree produttive.

Sul fronte della sicurezza e della resilienza territoriale, lo studio ha evidenziato la necessità di interventi per la riduzione del rischio idraulico, attraverso la modellazione idraulica e la riclassificazione delle aree di pericolosità idraulica. Ciò consentirà di implementare soluzioni di gestione del territorio più efficaci e sostenibili.

Il documento affronta inoltre il tema delle risorse finanziarie necessarie per la realizzazione degli interventi previsti, proponendo un approccio integrato tra finanziamenti pubblici e privati. Tra le possibili soluzioni vi sono l’impiego di oneri di urbanizzazione per la manutenzione straordinaria delle infrastrutture, la realizzazione di studi di modellazione idraulica per la riduzione del rischio idraulico e l’attivazione di partenariati pubblico-privati per attrarre investimenti strategici. Il Masterplan prevede anche il coinvolgimento delle multiutility per l’ottimizzazione dei servizi energetici e di gestione dei rifiuti nelle aree produttive.

Dal punto di vista della governance, il Masterplan prende in considerazione modelli di successo già attuati in altre realtà italiane, come le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) e le Reti d’Impresa, con l’obiettivo di migliorare la gestione e la competitività delle aree produttive del Veneto Orientale. Il progetto si inserisce inoltre nella strategia di specializzazione intelligente S3 della Regione del Veneto per il periodo 2021-2027, incentrata sull’innovazione e sulla sostenibilità.

Il Masterplan per le Aree Produttive del Veneto Orientale si configura quindi come un percorso partecipato, che coinvolge amministrazioni locali, associazioni di categoria, imprese e stakeholder territoriali. La collaborazione tra i Comuni della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale rappresenta un valore aggiunto per garantire un’azione coordinata e una visione di sviluppo integrata, capace di rispondere alle sfide economiche e ambientali del futuro.

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