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Indagine idrogeologica

Tempi di attuazione:  01/12/1999 - 31/10/2001
Spesa totale: € 92.962,24
Contributo pubblico: € 74.369,79

Descrizione del progetto

Il progetto è rivolto ad aumentare la conoscenza della risorsa “acqua sotterranea” nell’ambito territoriale che gravita intorno alla città di Portogruaro, con un estensione di circa 60.000 ettari immediatamente sotto la linea delle risorgive. Si tratta di un area unitaria dal punto di vista idrogeologico e compresa tra i fiumi Livenza e Tagliamento, in cui sono presenti prelievi idropotabili e, recentemente, utilizzi termali. Nonostante le potenzialità della risorsa acqua pochi sono stati gli sforzi di quantificare e definire modalità di utilizzo efficienti e compatibili dal punto di vista ambientale. L’indagine si propone quindi di monitorare le falde del comprensorio, partendo dalla rielaborazione delle indagini già effettuate sull’area. La fase propositiva dell’indagine consente invece di effettuare proposte di razionalizzazione nell’uso delle risorse idriche.

Obiettivi

Il fine principale del progetto consiste nel valutare l’entità delle risorse idriche disponibili e la loro qualità per programmare l’utilizzo delle risorse stesse nel quadro di uno sviluppo ecocompatibile del territorio rurale. In particolare si procede alla valutazione e alla sperimentazione di modalità innovative di gestione della risorsa d’acqua che da un lato non comportino impatti ambientali inaccettabili, e dall’altro non risultino penalizzanti per l’attività dell’azienda.

Attività di progetto

Le attività realizzate nel progetto, con la collaborazione dei geologi P. Zangheri e A. Garbellini, sono state:

  • acquisto delle apparecchiature per l’esecuzione delle misure e la produzione degli elaboratori cartografici;
  • taratura dei dati sui prelievi ed esecuzione di indagini sperimentali;
  • stima delle esigenze in tema di risorse idriche delle aziende agricole in rapporto alla disponibilità quali quantitativa;
  • bilancio idrogeologico;
  • verifica di eventuali sovrasfruttamenti degli acquiferi e valutazione degli impatti ambientali;
  • proposte di razionalizzazione in rapporto alla quantità ed alla qualità delle acque. I risultati del lavoro hanno evidenziato come il territorio sia dotato di risorse idriche sotterranee di grande interesse, pur non raggiungendo l’abbondanza di altre aree venete: nei primi 600 metri di sottosuolo si incontrano fino a 10 acquiferi confinati sovrapposti, contenenti falde di qualità e quantità rilevanti, soprattutto nell’area settentrionale dove generalmente le acque risultano potabili e di buona qualità. Tra i centri di Portogruaro, S.Michele, Caorle e Bibione è delimitata inoltre l’area termale, con falde distribuite tra i 100-700 m e contenute in acquiferi in pressione. Il 50% dei pozzi ha profondità 150-315 m: le temperature sono 20-49° oltre i 400 m e di 15-25°C al di sopra dei 400 m. Il consumo è per il 42% domestico, seguito dal 18% termale ed irriguo al 16%. La riserva idrica è stimata in 7-12 Km3 , mentre la risorsa in circa 0,5 m3/s. Utile infine la possibilità di gestire i dati nell’ambito di un Sistema Informativo Territoriale, consentendone la relazionabilità con le altre banche dati disponibili (catastali, ecc.).

Area di intervento

Annone Veneto Caorle Cinto Caomaggiore Concordia Sagittaria Fossalta di Portogruaro Gruaro Portogruaro Pramaggiore San Michele al Tagliamento San Stino di Livenza Teglio Veneto

Beneficiario

Consorzio di Bonifica Pianura Veneta tra Livenza e Tagliamento

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